Vita e sVita di Belit & Mowgli: un libro per la ricerca

Vita e Svita di Carolina Mercurio. 15,00 €. 

Scienza e letteratura, un binomio da molti ritenuto antitetico, in quanto uno dei grossi problemi della Scienza è proprio quello del linguaggio: il linguaggio scientifico è ricco di  ecnicismi, di gergalismi, la struttura è complessa,e questa caratteristica finisce col relegare la scienza in un angolo, di non essere percepita e conosciuta dai più. In Italia solo in tempi  ecenti scienza e tecnologia hanno fatto pace col grande pubblico grazie ad un giornalista, divulgatore scientifico di razza come Piero Angela e a suo figlio Alberto.

Chi invece ha saputo raccontare la Scienza rendendola amica e facendoci intravvedere le sue  grandi potenzialità sono stati da sempre i grandi narratori: Luciano di Samosata, che 2000 anni fa nel romanzo “Storie vere” racconta un viaggio sulla Luna e l’incontro con i Seleniti; in tempi più recenti, nel 1700, Jonathan Swift con i Viaggi di Gulliver, Edgard Allan Poe, Mary Shelley, col suo Frankenstein, Jules Verne, e nel nostro secolo Jsaac Asimov. I brani che il 20 giugno 2008 abbiamo ascoltato dalla voce di Jole Mustaro e di Concetta Onesti, rientrano in questa categoria, quella della Letteratura che si assume il compito di sottrarre la Scienza al controllo degli scienziati, trasformandola in emozione, sentimento, narrazione… (Tratto dalla prefazione di Flavia Falcone giornalista)Un libro straordinario, scritto con il preciso intento di dar voce a una testimonianza, quella di una donna (Belit nel romanzo) che dopo esser venuta a conoscenza del proprio male combatte non solo contro la “malattia” ma anche contro quel sistema di speculazione a cui una parte della medicina aderisce. “Vita e sVita” ci mostra cosa può accadere quando la sete di denaro e di fama, in medicina, conquista la prima posizione in campo. Un sistema dove baroni luciferini cancellano il paziente, trasformandolo all’istante, magicamente, in una Non persona, un meccanismo per fabbricare denaro, la gallina dalle uova d’oro. Un luogo dove non c’è pietà e non viene concesso di sperare: il libro ci porta nella casa delle streghe, in una tela di ragno, guai a entrarci o sei perduto. (Prefazione)

Ma “Vita e sVita” non è solo denuncia. È anche un ringraziamento a quell’altra gran parte della Medicina e della Ricerca che studia, combatte assieme a noi le nostre battaglie, ci affianca nel dolore e ci aiuta a non sentirci soli. A Belit si è aperto “un mondo nuovo, fatto di uomini altruisti, che con impegno e passione, e senza il giusto riscontro economico, lavorano per noi”. (Prefazione) Ed è proprio all’ AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) che andrà devoluto il ricavato dalla vendita di “Vita e sVita” con l’obiettivo di contribuire alla ricerca con una borsa di studio annuale.

Costo: 15 euro – Può essere acquistato direttamente su www.youcanprint.it o  al seguente indirizzo mail info@youcanprint.it

Il ricavato sarà devoluto all’AIRC.

PREFAZIONE

Vita e Svita
di Belit & Mowgly Questo non è un romanzo. È il resoconto, minuzioso e sconvolgente, di un evento che non era stato previsto e dei suoi effetti, ed è giusto che si sappia da subito: tutto quello che leggerete è vero, inclusi i dettagli apparentemente più insignificanti.
Scoprirete che la vicenda procede su due piani. C’è, innanzitutto, una storia, con nomi fiabeschi. Ecco Belit, giovane signora piena di energia, tutta tailleur e bei foulard, partita da niente, ora imprenditrice orgogliosa, una donna affascinante votata al lavoro. C’è Conan, compagno vulcanico – lo scopriremo anche indomito – sempre al suo fianco. E c’è la piccola Mowgly, sette anni all’inizio della vicenda, creatura amatissima e sensibile. Un brutto giorno, accade qualcosa che non era stato messo nel conto: a Belit viene diagnosticata una terribile malattia, la notizia si abbatte come un terremoto su di lei e sulla sua famiglia incantata. Si può forse immaginare il resto: i colloqui vorticosi con i medici, le terapie invasive, il tormento di Belit, lo sbigottimento della bambina, l’affannarsi disperato di Conan, alla ricerca di una soluzione, di una via di uscita, perché c’è sempre una via d’uscita, o no? 
No, direbbe il professor Gargamella, non c’è: disperatevi pure. 
Ed eccoci al secondo piano. Attraverso la figura del cinico Gargamella, “Vita e sVita” ci mostra anche cosa può accadere quando la sete di denaro e di fama, in medicina, conquista la prima posizione in campo. Un sistema dove baroni luciferini cancellano il paziente, trasformandolo all’istante, magicamente, in una non persona, un meccanismo per fabbricare denaro, la gallina dalle uova d’oro – finché, certo, ce la fa… Un luogo dove non c’è pietà e non viene concesso di sperare: il libro ci porta nella casa delle streghe, in una tela di ragno, guai a entrarci o sei perduto. 
A loro, alle persone impegnate nella ricerca medica, andranno i proventi di “Vita e sVita”. 
Naturalmente, non diremo come finisce il libro. Sappiate però che la delicatezza delle due voci narranti – madre e figlia – il ritmo che scandisce gli avvenimenti – ora frenetico, ora dolce come una canzone – la crudezza con la quale si descrive il funzionamento degli ospedali e degli studi medici e le emozioni che restituisce a ogni pagina ne fanno una testimonianza sorprendente. 
Belit, Conan e Mowgly ci ricordano che in ciascuno di noi può nascondersi la forza di un guerriero.
  • reply Vita & sVita ,

    […] Per maggiori informazioni: Libellula Edizioni […]

    • reply Manuela ,

      Due donne. Una madre e una figlia raccontano con delicatezza una storia: ci regalano la loro vita. In un libro ricco di emozioni, di sentimenti forti: una storia che coinvolge e che quando giunge alla fine, rimane con te. Fanno parte ormai della tua vita Belit e Mowgly, tanto che ti viene voglia di chiamarle e di chiedere come stanno o cosa fanno. E vivi ogni giornata con una forza maggiore, con ottimismo, con quel coraggio che le due autrici comunicano senza retorica, ma con generosità. Aiutandoci a scoprire la bellezza di essere e di avere una famiglia.
      Un libro meraviglioso… da leggere!!! e il ricavato all’Airc per dare una mano alla ricerca e far vivere la speranza oltre le pagine, oltre le parole.

      • reply Federico Cardanobile ,

        Non ci sono parole per commentare lo spirito con il quale è stato concepito il libro. La trama è facilmente immaginabile e le obiezioni negative sulla medicina (baronale) è ampiamente condivisibile. Auguri Vita – Svita, ma poi ….Riavvita!

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