Libellula Edizioni porta la Puglia a Padova

Libellula Edizioni è felice di annunciare che dal 30 Ottobre al 1 Novembre prossimo sarà alla Fiera di Padova “Tuttiinfiera” a rappresentare la Puglia, ospite dell’Associazione Pugliesi Padova onlus.

Unica casa editrice pugliese, Libellula sarà presente con i suoi autori di successo nel Padiglione 7, nello stand dedicato alla Puglia. Nella tre giorni di Padova saranno inoltre organizzate tre importanti presentazioni. Ecco il programma ufficiale:

1) Vita e Svita, 2009. La storia vera di un racconto di speranza.
Sabato 30 Ottobre, ore 15.00, Pad. 7 sala 7/b 

La presentazione sarà organizzata insieme alla prestigiosa istituzione ospedaliera “Fondazione Città della Speranza” di Padova, impegnata nella cura e nella ricerca sulle neoplasie infantili. Per l’occasione sarà presente il Dott. Antonio Camporese, Presidente della Fondazione Città della Speranza. Il ricavato delle vendite sarà devoluto alla Fondazione.

 

 

2) Presentazione ufficiale dell’ultimo romanzo di Giuseppe Cristaldi “Storia di un metronomo capovolto”. Domenica 31 Ottobre, ore 16.00, Pad. 7 sala 7/b

Alla presenza del Prof. Walter Zanin – Dipartimento di Sociologia Università degli Studi Padova. Il romanzo ambientato tra gli anni ’70 e ’80, narra l’educazione politica, esistenziale, affettiva di Antonio Gardini, un giovane operaio di fabbrica alle prese sin dall’infanzia con una personale lotta contro le ingiustizie sociali e morali della sua terra e della condizione umana. Dotato di sensibilità d’animo, profondità di vedute, spirito ribelle, generosità, coraggio, Antonio Gardini si troverà a tentare di incastrare in una visione del mondo unitaria una miriade di ‘fatti’ ed ‘eventi’ dolorosi che si dimostreranno refrattari ad essere contenuti e risolti in una lettura radicale e coerente. L’epilogo tragico della storia dimostra l’impossibilità dell’idealismo ideologico del protagonista a correggere il male, che quasi ontologicamente insiste sul mondo; sullo sfondo della tragedia si inscena il complesso, carnale, biologico, strettissimo e irrisolvibile rapporto che lega lo stesso Antonio con la madre, figura dolente e tipica di un certo genere di ‘donna meridionale’.
Ma Storia di un metronomo capovolto è anche la storia di un’amicizia radicale ed eroica tra Antonio Gardini e Marco Fassi, giovane rampollo di una famiglia borghese ed agiata, che troverà nell’altro (povero in canna, operaio, con un’istruzione ‘normale’ inferiore) un vero e proprio maestro di vita, tanto da essere condotto, infine, a riconoscere come ‘falsa’, ‘finzionale’, priva di passione, la ‘forma di esistenza’ del proprio ceto di appartenenza. Il tutto si svolge sullo sfondo di una Messina

3) Presentazione di Nferta 2009 di Nunziante RuscianoLunedì 1 Novembre ore 11,00, Pad. 7 sala 7/b

Alla presenza del Prof. Ivano Spano – Università degli studi di Padova.L’alimentazione umana non è solo questione di cibo. Antropologi e sociologi concordano sull’assioma: attraverso gli alimenti passa nell’immediato il sostentamento chimico necessario al fabbisogno energetico, ma in prospettiva storica transitano millenni di  culti, riti, tradizioni. Insomma, siamo quel che mangiamo, non – seguendo Feuerbach – perché l’uomo sia una deterministica e razionale mistura di carne e pensiero, ma perché il complesso rituale con il quale si coltiva la terra, si cacciano e macellano animali, se ne preparano pietanze e  bevande segna uno spartiacque tra ethne di¬ erenti. Di più: tra percorsi evolutivi di¬ erenti, struttura economica – lo schiavismo, il colonialismo, l’organizzazione del lavoro, l’industrializzazione, la globalizzazione – e sovrastruttura culturale – la religiosa rinascita dalla terra madre, il simbolismo mediterraneo di Dioniso e Cerere, il ciclo mistico di nascita-crescita-morte – si mescolano al punto che non è possibile ridurre la storia dell’alimentazione a una sola componente causale. (Tratto dalla prefazione di Tiziana Rossi)

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