Editoria e digitale: che matrimonio è?


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Innovazione, tecnologia e digitale sono tre parole chiave di quest’epoca diventate compagne (più o meno gradite) per ciascuno di noi. A pensarci bene, hanno assunto un’aurea familiare e quasi tutti, ammettiamolo con franchezza, ricerchiamo la loro benevolenza nel nostro vivere quotidiano. Il “quasi tutti” è d’obbligo: tanti rifiutano l’evoluzione verso un mondo sempre più innovativo e digitale.

Senza entrare troppo negli anfratti della spinosa questione e senza dibatterne ogni singola tesi contraria o favorevole, possiamo limitarci a constatare come sia in atto un cambiamento culturale senza precedenti nella storia dell’umanità capace di coinvolgere anche il settore dell’editoria. A conferma di ciò, il Salone Internazionale del Libro di Torino atteso al Lingotto dal 12 al 16 maggio ospiterà gratuitamente all’interno dell’area “Book to the Future” dieci start up dedicate all’editoria digitale. Il bando, dedicato alle nuove iniziative imprenditoriali, è consultabile sul sito ufficiale dell’iniziativa ed ha come termine ultimo per la presentazione delle candidature, il prossimo 1° aprile. Non a caso il filo conduttore del Salone del Libro di quest’anno è espresso con un termine, al contempo, sintetico e forte: “Visioni”; vocabolo usato come emblema per indicare la capacità di saper guardare oltre le barriere del presente e di progettare una nuova dimensione del futuro nella quale vincere sfide apparentemente impossibili creando, inventando ed attuando soluzioni che contemplino connubi fruttuosi tra l’editoria e l’innovazione. Nel medesimo solco innovativo si colloca un altro rilevante appuntamento previsto dal 4 al 7 aprile: il Bologna Children’s Book Fair che ha già reso nota l’assegnazione dei Digital Awards per l’editoria digitale e le app.

Innegabilmente stiamo vivendo una sorta di “nuova era geologica” rispetto alla tradizionale fruizione dei contenuti; lo stesso colosso mondiale Google ha selezionato, attraverso il Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative, 128 progetti di editoria digitale che verranno finanziati con ben 150 milioni di euro complessivi!

Sulla linea dell’orizzonte a metà tra digitale, innovativo, visionario e tradizionale si colloca il progetto editoriale itinerante “Gente di Mare” nato dalla volontà e dalla determinazione di tre Donne di mare abruzzesi: Ilaria Paluzzi, Paola Paluzzi e Viviana Costantini. L’omonimo concorso letterario patrocinato dal Comune di Silvi Marina (TE) è gratuito, aperto a tutti e selezionerà dieci racconti inediti sul mare e sulla gente di mare, privilegiando gli autori che riusciranno a creare personaggi umorali intrisi dell’acre odore e del caratteristico sapore di salsedine.

Oltre ai maestosi e frondosi “alberi-giganti” del settore esiste un particolare sottobosco nella grande foresta editoriale, costituito da persone ed iniziative la cui linfa vitale è un esplosivo mix di intraprendenza, determinazione e desiderio d’innovazione.

A fronte di tutto ciò, siamo certi che l’editoria sia ancora un settore così “vetusto e dormiente” come taluni sostengono?

Francesca Magno

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