Book to the Future 2016: la creatività è la giusta chiave?

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Book to the Future 2016: la creatività è la giusta chiave?

Book to the Future, l’area del Salone Internazionale del Libro dedicata alle 10 start up selezionate tramite bando internazionale, si preannuncia come una vera e propria fucina di talenti tecnologici.

Impossibile non incuriosirsi: tra i parametri che la giuria valuterà durante le fasi selettive ci saranno “innovatività del prodotto/servizio, uso originale di tecnologie, fattibilità del progetto, capacità di ingaggio di editori e lettori, creatività e originalità”.

La parola “creatività” è espressione dell’arte di creare ed inventare, è manifestazione di progettualità ed è preludio delle nuove “Visioni”.

E’ anche una delle parole-chiave del nostro tempo.

E’ ricercata in numerosi ambiti professionali, compresa l’editoria, ed è il motore propulsore che spinge ad espandere le potenzialità del presente progettandone il “domani”. In quest’ottica, le start up digitali vincitrici del concorso promosso dal Salone Internazionale del Libro e da GL events Italia-Lingotto Fiere, saranno una sorta di viaggio nel futuro con il grande vantaggio di poter godere della materializzazione di “quell’onirico domani” proprio sotto ai nostri occhi.

In un’epoca complessa come quella che stiamo vivendo, caratterizzata da un costante bisogno di innovazione ma anche da una crescente sensazione di precarietà nel presente, la creatività potrebbe essere la giusta chiave d’accesso ad un Futuro più solido e dinamico?

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