Settembre 2015

Editoria accademica, c’è un futuro?

Riforma universitaria, avvento del mercato digitale, fatturati in contrazione, calo delle immatricolazioni, calo delle pubblicazioni e possiamo ancora continuare.

Nell' ultimo triennio l'editoria accademica ha subito un calo in libreria del 18,3 per cento, oggi vale qualcosa come 180 milioni. Ma come è potuto accadere?
Quelche risposta possiamo provare a darla: trentamila immatricolati in meno in un triennio. La sempre più spiccata inclinazione dei ragazzi a non fare differenza fra cartaceo e digitale, dice AIE, conferma anche che i cosidetti nativi digitali sono sempre più inclini a ricercare i mezzi più utili ai loro scopi ma non in base al supporto (cartaceo/ebook) ma in base al contenuto.
Esistono ancora delle sacche di resistenza come economia, giurisprudenza e medicina ma sono in netto calo le scienze sociali, filosofiche e le scienze umane.
Abbiamo anche un grosso problema nella pirateria, si stima che ogni anno si perdono circa 300 milioni di euro a causa di fotocopie illegalie o stampe abusive di libri, basti pensare che il fatturato annuo delle fotocopie legali in Italia è di 3 milioni, quando in Francia è di 50, in Germania 130...
Non una sola causa quindi, ma nel futuro dell'editoria accademica tanti aspetti sembrano giocare a suo sfavore e sono tutti il sintomo dei cambiamenti e delle trasformazioni in atto.

Donato Corvaglia

fonti: AIE.it

  • Acquisti online

    24h/48h/72h – 5/7 giorni con SDA e Poste italiane raccomandata